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VideoGiochItalia

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5 comments

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  • Ti dico, pensavo di essermi abbattuto su uno che avrebbe detto delle scemenze per fare un po' di views, ma devo dire che posso benissimo capire i 3 motivi.
    Però ho da aggiungere qualche particolare:
    1) Si, è vero, hanno reso il gioco una sorta di puzzle d'azione, la chiamano la Doom dance. In verità questa danza, per essere precisi il management delle risorse, esiste già dal primo capitolo. È vero che si va spesso in giro a sparare a raffica, però maneggiare le risorse è sempre d'aiuto, se non indispensabile per riuscire a battere un livello, soprattutto nei livelli di Plutonia Experiment (Final Doom) e moltissime altre mappe create dai fan.
    Questo management era un po' scarso nel Doom del 2016 a causa dell'abbondanza di munizioni, e la presenza della runa che rende esse infinite. Questo e la mancanza di nuovi nemici rendeva il gioco un po' ripetitivo negli ultimi livelli. Non vuol dire che il gioco è brutto, anzi, tutt'altro.

    2) È già stato confermato che la trama è tutta presente nel gioco principale, i DLC servono ad espanderla. I DLC attualmente sono 2, ed entrambi avranno come protagonista lo Slayer. La Deluxe edition del gioco è per chi vuole dei cosmetici extra e già vuole pre acquistare i DLC, sentendosi fiducioso di id Software e del loro lavoro.

    3) Beh su quello ho poco da dire, Doom è un gioco e mostra di esserlo, non ha paura di mostrare elementi che ricordano i vecchi giochi arcade, questo per far sì che determinati oggetti vengano riconosciuti immediatamente dal giocatore durante un intenso combattimento, in modo tale da valutare se può essere d'aiuto o no.
    Per la trama non ho molto da dire neanche lì, Doom non è mai stato un gioco basato sulla trama, ma è comunque presente. Leggendo la lore del gioco ci si troverà nell'universo di Doom. In questo modo chi non è interessato alla storia può giocare senza essere fermato da lunghe cutscenes (ora possono essere saltate).

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